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martedì 26 aprile 2016

La Dea Latona di Kailìa


La Dea Latona (Leto per i greci) era madre di Apollo e Diana (Artemide per i greci), e il nesso logico madre-figlio sta a latona-apollo come sant'anna-san rocco , la cosa si evince anche dal fatto che i latini usavano attribuire al dio della sorpassata religione anche le proprietà divine. 
Quanto segue il pezzo dell'articolo del 1987 della gazzetta del mezzogiorno:
"Presso la città sarebbero sorti santuari extraurbani dedicati alle divinità greche Apollo (in corrispondenza dell'odierna chiesa di San Rocco), Afrodite (sulla collina di Montevicoli) e sotto la Basilica di Sant'Anna nel corso dei lavori di sondaggio i frammenti di ceramica votiva e resti del tempio della Dea Latona madre di Apollo e Diana (Archivio 1987)".........

lunedì 18 aprile 2016

Il Mese di Venere

A circa 1 Km dall'abitato di Kailìa (Ceglie Messapica), sul colle Montevicoli (presso le omonime grotte) in età messapica si venerava la dea Afrodite, ciò è testimoniato dalle numerose iscrizioni in lingua messapica rinvenute presso le grotte con l'epigrafe APRODTA cioè Afrodite, oggi conservate nel Museo Provinciale di Brindisi. 
Molte lucerne votive sono state rivenute presso le Grotte di Montevicoli confermando quindi la devozione alla dea della bellezza. 
In epoca messapica (proprio come Monte Papalucio ad Oria ed altre città messapiche), la devozione delle divinità femminili avveniva proprio all'interno delle grotte, rappresentata dalle concreazioni di stalattiti e stalagmiti che omaggiavano la naturale bellezza della divinità. 
Il luogo di culto ad Afrodite (per i greci) o Venere (per i romani), ha raggiunto un particolare splendore in età romana (presumibilmente intorno al II sec. a.C.), dove nella prima settimana del  mese di aprile si festeggiava appunto il "Mese di Venere", tutte le donne della messapia si recavano al tempio con offerte votive da sacrificare in onore della dea ed esaltare le origini della potenza di Roma.

sabato 14 marzo 2015

SPECCHIA TALENA O TALENE?

Io intanto mi chiedo ma si chiama Specchia TALENA O TALENE? nel tentativo di trovare una risposta, qui posto la locandina delle giornate di domani 15 Marzo e 12 Aprile 2015, due giornate dedicate al rispetto della natura con escursioni presso due suggestivi posti "Specchia Talene" e "Fogge Sant'Anna" (qui sotto il programma), sempre qui sotto c'è qualche notizia riguardante appunto Specchia Talene che domani sarà meta di chi parteciperà alle giornate "Naturalmente Ceglie", più in là parleremo anche delle fogge.




Qualche notizia sulla messapica "Specchia Talene"

FOTO TRATTE DA "MESSAPICA CEGLIE"
Specchia Talene è situata a 199 metri s.l.m. e circa 7 km dall'abitato di Ceglie, lungo la strada comunale che porta alle materie Barone, Falascuso, Sardella. Nel 1952 la specchia in questione fu in parte demolita da una ditta fornitrice di breccia, come se osservava il Teofilato: "non fosse bastato guardarsi intorno per trovarsi sassi a non finire".
Studi su di essa sono contenuti in teorizzato, Drago e Neglia.
Il Teofilato parla di un'altezza di 16 metri poi ridotta di un terzo per effetto dello sventramento del 1952, e di sei piani concentrici (uno in più di Specchia Castelluzzo) con la torretta terminale.
Ancora oggi è possibile intravedere qualche tratto di cortina muraria formata da massi irregolarmente poligonali, di cui parla anche Teofilato.
Secondo la ricostruzione del Drago, Specchia Talene sarebbe da ricondurre alla tipologia di Specchia Castelluzzo per fette dei ripiani costituiti dall'avvolgersi intorno ad un nucleo centrale di una rampa ad aspirale che partiva dal piano di campagna. Ai muri verticali della rampa erano addossate delle scalette.


giovedì 12 marzo 2015

STORICA DISATTENZIONE

E questo significa preservare la storia? Non mi pare! 
La storia si ripete ed ogni volta che attraverso scavi non sistematici riemerge qualcosa, allora c'è modo di RIcoprire o non trovare una soluzione per tutelare la scoperta.
Si capisce che mettere un lastrone di vetro sopra sarebbe stato pericoloso, però coprirlo totalmente con dei lastroni lascia il tutto in modo discutibile!

Foto tratta dal blog "IL DIAVOLETTO"
Foto tratta dal blog "IL DIAVOLETTO"
Prendo in prestito un'altra foto da "IL DIAVOLETTO"
Foto tratta dal blog "IL DIAVOLETTO"
In questi giorni sono iniziati i lavori per la ristrutturazione di Piazza Sant'Antonio (quella che anni fa si chiamava Piazza Ettore Tagliaferro), anche qui nei lavori di smantellamento dell'asfalto riemerge un vecchio strato costituito da lastroni di pietra irregolari, presumibilmente riconducibile alla Ceglie ottocentesca o forse di epoca anteriore.

Foto presa dal libro "MESSAPICA CEGLIE"
Kailinon vi ricorda che durante la costruzione delle poste nel 1958 (vedi foto qui sopra), c'è stato il rinvenimento di una tomba a cassa formata da lastroni di epoca messapica, proprio lì vicino dove in questi giorni stanno lavorando per ripristinare le condizioni della piazza.